Chiediamo un aborto moderno nelle Marche
è la petizione lanciata dal #ComitatoRu486Marche a luglio 2024, dopo una serie di iniziative (vedi qui, qui e qui) volte a spingere le istituzioni e l’opinione pubblica a risolvere i problemi che gravano sull’accesso all’aborto in questa regione. Possono firmare le persone residenti nella Regione Marche.
È tempo che l’Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) nel nostro territorio si adegui, lo chiediamo ai primari e alle primarie degli ospedali, ai/alle dirigenti sanitari/e, ai/alle sindaci/che e alla Regione Marche con questa lettera.
– Non vogliamo più correre fuori provincia o addirittura fuori regione per l’IVG, spendendo energie e tempo preziosi per una questione di salute personale su cui c’è il limite legale di 12 settimane!
– Non vogliamo più emergere nei report del Ministero della Salute per la scarsa accessibilità al metodo farmacologico per l’IVG,tecnica basata sulle pillole (RU486) sicura, legale e usata da oltre 30 anni nel mondo;
– Non vogliamo più essere la regione d’Italia con totale assenza del metodo farmacologico in certi ospedali e in tutti i consultori della regione, né quella con il limite 7 settimane, anziché di 9 come nel resto d’Italia.
C’è anche una petizione diretta specificamente al territorio di Civitanova Marche, Montecosaro, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare, Potenza Picena, Recanati e Porto Recanati
È tempo che l’Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) nel nostro territorio si adegui. Clicca qui per aprire in una nuova finestra del browser la nostra lettera a primario, direzioni sanitarie e comuni locali.
– nell’ospedale di Civitanova Marche non c’è l’IVG con metodo farmacologico (tecnica medica di aborto con le pillole, tra cui la RU486). Chi ne ha bisogno, perché non vuole entrare in sala chirurgica (tecnica di IVG chirurgica) deve andare più volte a Macerata in giorni specifici della settimana in cui il servizio sanitario viene erogato, spendendo energie preziose e tempo per una questione di salute personale su cui pesa un limite legale;
– anche i consultori che hanno i requisiti dovrebbero offrire il servizio, lo dicono le più recenti linee di indirizzo del Ministero della Salute.Basta! Non è più accettabile che su un territorio di circa 140.483 abitanti con 4 consultori il servizio di IVG farmacologica sia totalmente assente!