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Pro-choice

rete italiana contraccezione aborto

La Rete difende il diritto alla scelta, all’aborto sicuro e alla salute riproduttiva. Agisce per rimuovere gli ostacoli che ancora oggi vi sono in Italia.

Aggiornamenti

Aborto e coronavirus, in Francia autorizzano la telemedicina

Aborto e coronavirus, in Francia autorizzano la telemedicina

Aborto farmacologico e Covid-19. Il racconto come ci si sta organizzando Francia, di Rosanna Sestito, ostetrica. Dal 2016 le ostetriche possono prescrivere anche l’aborto farmacologico. C'è stato e c'è molta offerta formativa per le ostetriche che vogliono occuparsi di aborto e contraccezione e...

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Safe abortion. An international call to action

Safe abortion. An international call to action

Riportiamo la newsletter di Safe abortion women's rights, network internazionale con sede in UK, con l'appello al ricorso alla telemedicina per l'aborto farmacologico in casa, documenti che ne provano la sicurezza e notizie da diversi paesi nel mondo. TO: Women, Health Systems,...

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Aborto al sicuro in Lombardia, la pdl in Commissione sanità

Aborto al sicuro in Lombardia, la pdl in Commissione sanità

ABORTO IN REGIONE LOMBARDIA:SECONDA AUDIZIONE IN COMMISSIONE REGIONALE SANITA' PER LA PROPOSTA DI LEGGE DI APPLICAZIONE DELLA L. 194/78 Il comitato promotore invita gli aderenti, le cittadine, i cittadini e la stampa ad assistere all'audizione mercoledì 4 dicembre alle ore...

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Contributi dalla rete

Iniziative della rete

Petizione sulla contraccezione gratuita e responsabile

Chiediamo la disponibilità di contraccettivi gratuiti, erogati a carico del Servizio Sanitario Nazionale,

Riteniamo che l’accesso alla contraccezione sia condizione necessaria per assicurare il diritto alla procreazione responsabile, con ricadute importanti sulla salute delle donne. Nel nostro, a differenza di altri Paesi europei, come la Francia, il Belgio e la Germania, la contraccezione è interamente a carico delle cittadine e dei cittadini, salvo rare iniziative locali.

La petizione è promossa dal Comitato per la contraccezione gratuita e consapevole, che è confluito nella rete Pro-choice, con un documento che propone soluzioni concrete in linea con l’Organizzazione Mondiale della Sanità per superare l’arretratezza dell’Italia su questo fronte.

Aborto chirurgico o farmacologico? La scelta è della donna!

Chiediamo che le limitazioni alla Ru486 vengano rimosse perché anche in Italia, come negli altri Paesi europei dove l’aborto è legale, le donne possano ricevere il trattamento più appropriato e conforme alla propria scelta. Le donne che chiedono di interrompere una gravidanza devono avere accesso alle tecniche più moderne, più rispettose della loro integrità fisica e psichica e meno rischiose. Lo prevede, da 40 anni, la legge 194. L’aborto farmacologico è una tecnica sicura ed economica, eppure è utilizzata solo nel 15,7% dei casi, perché una serie di condizioni ingiustificate ne limita l’impiego.

Comunicati stampa

Contraccezione gratuita e consapevole

La disponibilità di contraccettivi gratuiti, erogati a carico del Servizio Sanitario Nazionale, è condizione necessaria per assicurare il diritto alla procreazione responsabile, con ricadute importanti sulla salute delle donne. Nel nostro, a differenza di altri Paesi europei, come la Francia, il Belgio e la Germania, la contraccezione è interamente a carico delle cittadine e dei cittadini, salvo rare iniziative locali.

La petizione è promossa dal Comitato per la contraccezione gratuita e consapevole, con un documento che propone soluzioni concrete in linea con l’Organizzazione Mondiale della Sanità per superare l’arretratezza dell’Italia su questo fronte.