
Dopo un aborto l’utero ci mette settimane a espellere i residui decidui ovulari. L’endometrio ricomincia la sua rigenerazione (dopo l’espulsione del sacco gestazionale) che si conclude con la mestruazione successiva. Significa che dopo un aborto chirurgico, e ancora di più con il farmacologico, avrai perdite di sangue con espulsione di grumi e coaguli fino al prossimo ciclo.

In pratica l’utero è “auto-pulente”. Non c’è bisogno di interventi esterni perché non c’è niente da pulire: è un organo che genera ciò di cui ha bisogno quando ne ha bisogno.

Il personale ospedaliero, specie subito dopo un aborto farmacologico, si fa talvolta prendere dall’ansia di tirare a lucido gli interni, di “togliere i residui”, di “ripulire l’utero”. E allora van giù di raschiamenti, dosi supplementari di misoprostolo, perfino methergin che è un farmaco obsoleto,
Sono pratiche inutili, prive di fondamento scientifico, che generano solo più stress a loro e a noi che abbiamo abortito.

Devi preoccuparti solo se riempi da cima a fondo due assorbenti grandi notte in un’ora. In questo caso significa che hai un’emorragia in corso ed è opportuno andare al pronto soccorso.
In tutti gli altri casi: va tutto bene.

Il mio corpo, la mia scelta, le mie regole.
Puoi rifiutare le pratiche inutili.
Per consigli scrivici a prochoice.rica@pro-choice-rica